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Oggi la comunicazione è alla portata di tutti, è facile, veloce e immediata.
Ti basta uno smartphone, un profilo social e magari un’iscrizione a Canva… Un post si pubblica in pochi minuti, una storia dura quindici secondi, un sito web “si può sempre sistemare più avanti”.
Ma è proprio qui che nasce il problema.

Attorno a te le persone condividono, pubblicano, sono presenti online, rendendo così la comunicazione un’azione obbligatoria e forzatamente spontanea piuttosto che un’azione studiata e mirata. Se non pubblichi anche tu, ti senti lasciato indietro, non visibile nella vita degli altri utenti, portandoti a pubblicare solo per poter affermare “io esisto”… e se questo è l’unico motivo che ti spinge a farlo, indubbiamente finirai per non vedere i frutti dei tuoi sforzi.

Quando tutto è così facile e veloce, *quando basta solo un click*, si finisce per fare tanti post, tante stories, tanti reel… veniamo trasportati dalla corrente senza avere una direzione.
La comunicazione diventa una somma di azioni scollegate invece di un percorso coerente che può portarti a grandissime perdite di energia e di tempo.

E no, non succede solo a chi è all’inizio. Succede anche a brand strutturati, ad aziende solide, a professionisti competenti. Succede quando manca una strategia di comunicazione chiara.

Comunicazione reattiva o attiva?

Immagina di partire per un viaggio.
Hai scelto di partire senza una meta, la macchina è carica di bagagli, sai più o meno dove vorresti andare, se al mare o in montagna… ma nel caso che dovessi cambiare idea ti porti sia il costume sia gli scarponi da sci. Parti e scegli di non studiare nessun tragitto, vai dove ti hanno consigliato i tuoi amici, non hai prenotato hotel o fatto ricerca di alcun tipo… Potresti così scoprire posti interessanti, ma c’è anche la possibilità che tu possa perdere tempo inutilmente, rimanere deluso, non trovare un posto dove alloggiare o rimanere senza benzina.
È tutto affidato al caso e il tuo viaggio potrebbe essere uno spreco di tempo e di energie.
Questo esempio è la comunicazione reattiva.

È quello che succede quando si comunica solo in risposta a qualcosa: seguire un trend, postare per mostrare un nuovo prodotto, realizzare un reel perchè abbiamo un momento vuoto nel calendario editoriale.

Ora immagina invece di organizzare il tuo viaggio: hai una meta chiara, sai che strada percorrere e in quanto tempo arriverai a destinazione, sai quali sono i luoghi d’interesse che vuoi visitare e hai preso in considerazione tutto ciò che potrebbe farti perdere tempo. Con tutte queste informazioni, parti organizzato.

Questa è la comunicazione attiva, è partire sapendo dove si vuole arrivare.
Non significa non cambiare mai strada, ma avere una direzione chiara, un’idea di fondo, un obiettivo definito.

Come possiamo approcciarci nella pratica alla comunicazione attiva?
Pensa a quell’elemento che non può mancare in un viaggio… La mappa.

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Cos’è il piano editoriale

La mappa del tuo viaggio comunicativo è il piano editoriale, ne avrai certamente sentito parlare. Non è un elenco freddo di post da pubblicare o scadenze da rispettare, ma uno strumento che ti permette di capire cosa, come e quando comunicare, in linea con la tua strategia di comunicazione. Serve a dare coerenza a tutto ciò che pubblichi: social, blog, newsletter, video, immagini… ogni contenuto ha un senso e contribuisce a creare un’immagine definita e unica.

Fare un piano editoriale ti aiuta ad anticipare il lavoro, pensare ai temi chiave, ai messaggi principali, agli eventi o alle stagioni che possono essere rilevanti per il tuo pubblico. Ti aiuta a non perdere tempo e ad avere un quadro chiaro: sapere che oggi il tuo post parlerà di ispirazione, domani di prodotto, tra una settimana di storytelling, e così via, costruendo passo dopo passo un percorso verso la tua meta.

Perché farlo?
Perché senza un piano rischi di pubblicare contenuti a caso, seguendo solo l’istinto o i trend del momento. Questo porta spesso a una comunicazione confusa, scollegata, poco riconoscibile.

  • Parti dagli obiettivi: cosa vuoi ottenere con la comunicazione? Più vendite, più pubblico, più coinvolgimento?
  • Definisci il target: chi vuoi raggiungere e come parli con il tuo pubblico.
  • Crea delle macro e micro categorie dei tuoi contenuti: ti aiuta a variare i contenuti senza perdere coerenza con la tua immagine.
  • Pianifica le pubblicazioni con cadenza settimanale, senza però diventare rigidi: il piano serve a guidare, non a limitare la creatività.

In pratica, il piano editoriale è come una bussola: non ti dice esattamente dove camminerai in ogni momento, ma ti indica sempre la direzione giusta, così da comunicare in modo chiaro, coerente e strategico per raggiungere il tuo obiettivo.

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Strategia di comunicazione: serve chiarezza

Quando si parla di strategia, spesso si pensa a qualcosa di complicato, distante, “da grandi aziende”.
In realtà, una strategia di comunicazione è molto concreta: è chiarezza.

Per fare chiarezza, lo sappiamo, non è sempre facile: bisogna arrivare al nocciolo della questione, entrare in profondità nell’anima del proprio brand e capire veramente a chi ci stiamo rivolgendo e perchè. Probabilmente questo è il passaggio più difficile, ma la buona notizia è che non devi farlo da solo, ci sono agenzie come la nostra di Zen0lab e professionisti che si formano proprio per questo. Spesso uno sguardo esterno riesce a guidarti laddove da solo non sei ancora riuscito ad arrivare.

Capire chi sei è il primo passo, grazie a questa consapevolezza il tuo brand avrà una direzione chiara, focalizzata come un laser che punta dritto all’obiettivo e ciò permette a sito, social, video, immagini e parole di imprimere e raccontare con forza la tua storia.

Un passo per iniziare

Le domande sono più importanti delle risposte, perchè aiutano la mente ad aprirsi a nuovi stimoli, ad essere più ricettivi e cercare nuove strade, aprono nuovi varchi.

Inizia facendoti le domande giuste:

  • Chi sono davvero le persone a cui voglio parlare?
    Immagina una persona reale: che età ha? Che problemi sta cercando di risolvere? Che visione ha della vita?
  • Cosa mi rende diverso e unico?
    Non cercare di piacere a tutti, il segreto è essere te stesso, solo così attirerai le persone che risuonano con ciò che sei.
  • Che tipo di linguaggio voglio usare?
    Decidi un “*tone of voice”* coerente. È il modo in cui parli, non solo cosa dici. Deve rispecchiare i tuoi valori ed essere riconoscibile ovunque. Il tone of voice si adatta non solo alla comunicazione verbale ma anche alla composizione visiva, alla grafica, alla palette colori e alla simbologia. È come ti esprimi nel mondo in tutte le sue sfaccettature.
  • Che canali sono giusti per me?
    Non è detto che tutti i social servano alla tua azienda, essere ovunque non è sinonimo di essere efficaci. Per alcune realtà funzionano i contenuti brevi e Instagram è fondamentale, per altre lo è il sito web, per altre ancora è meglio puntare su contenuti lunghi usando YouTube o LinkedIn. Una strategia serve proprio a fare queste scelte, evitando di disperdere energie dove non serve.
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La comunicazione a 360 gradi

Pensare di mettere mano solo ai social senza guardare il resto è come cambiare le tende di casa lasciando le finestre rotte: a colpo d’occhio può sembrare un bell’arredamento, ma qualcosa non torna. Oppure è come curare solo l’abbigliamento senza considerare come ti muovi o come parli. L’immagine finale risulta incoerente.

Sito web, logo, identità visiva, contenuti, video, social: sono tutte parti che formano un’unica identità.

Per questo in Zen0lab lavoriamo sempre sulla comunicazione a 360 gradi.
Perché cambiare solo una parte, senza guardare il quadro completo, rischia di creare più confusione che valore.

Una strategia vera tiene insieme tutto. Solo così la comunicazione diventa credibile, riconoscibile, efficace.

La strategia ha un costo, sì, ma investire in qualità oggi ti evita di avere spese inutili domani. Ogni servizio è cucito su misura per te, in base a quello che vuoi ottenere. Se partire subito con una strategia complessa ti spaventa, puoi iniziare passo dopo passo senza pensare subito a grandi numeri, ti può aiutare a prendere dimestichezza. Ci sono tante possibilità per ogni esigenza, in una chiacchierata puoi raccontarci di cosa hai bisogno.

Quando sai dove stai andando, ogni investimento ha più senso: il sito funziona meglio, i contenuti sono più mirati, il brand più solido… e i risultati cominciano a vedersi.
Come puoi costruire il tuo tempio se non ci sono le fondamenta?

In conclusione

Non ti preoccupare, non avere una strategia di comunicazione non riguarda solo te. Molte aziende/brand/professionisti partono costruendo la propria attività e lasciano da parte questo lato fondamentale… Ma ti suggerisco che sia per te solo una fase, non lasciare che ciò che stai costruendo con tanta passione navighi a vista senza una direzione precisa. Prenditi cura del tuo brand, prenditi cura di te stesso e dai valore a ciò che sei.

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Anastasia Angelini

Videomaker & Photographer

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